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Ridere fa bene alla… terapia?

Chi non ride mai non è una persona seria. Fryderyk Chopin
Se avete in animo di conoscere un uomo, allora guardate come ride Fedor Dostoevskij
La risata è una risposta fisiologica positiva che si verifica in molte situazioni piacevoli. In terapia ridere può essere un'importante risorsa per aiutare i pazienti a gestire lo stress, ridurre l'ansia e migliorare il loro umore. La risata è un'esperienza umana universale che coinvolge il corpo, la mente e le emozioni. Essa può agire come una forma di liberazione emotiva, permettendo ai pazienti di esprimere e affrontare sentimenti repressi o dolorosi. Attraverso l'umorismo e la risata, il paziente può sperimentare un senso di leggerezza e distacco dalle proprie problematiche, consentendo al terapeuta di esplorare gli aspetti più profondi del suo mondo interiore. La risata può anche favorire l'instaurarsi di un rapporto terapeutico positivo e di fiducia tra paziente e terapeuta, creando un clima empatico e favorendo la comunicazione aperta.
Sigmund Freud nel 1905 scrisse “Il motto di spirito e la sua relazione con l’inconscio” opera fondamentale per comprendere la psicologia dell’umorismo. Il motto di spirito, o witz in tedesco, è un gioco di parole o un'associazione di idee che sorprende e fa ridere. Secondo Freud, il motto di spirito è un'opera del nostro inconscio e rappresenta un desiderio represso che cerca di emergere in modo mascherato e indiretto. L'umorismo, invece, è un modo più ampio di utilizzare il motto di spirito, che include anche giochi di parole, battute e satire. Secondo Freud il processo psichico che ci spinge alla risata riflette alcuni lati della nostra personalità, in particolare riflette alcune nostre inibizioni interne: “Il sogno serve più che altro a difendere dall’ansia, mentre il riso serve a procurare un piacere; tutte le nostre attività psichiche si incontrano in questi due scopi”. Con la risata le inibizioni interne vengono spazzate via, gli impulsi non ostacolati sono soddisfatti con un mezzo che è piacevole per sé e accettato dagli altri. “Fin dalla nostra infanzia gli impulsi ostili sono stati sottoposti alle medesime restrizioni a cui sono stati sottoposti anche i bisogni sessuali…. Ma ogni rinuncia è enormemente gravosa per la psiche umana: vediamo così che le battute di spirito aggressive e sessuali sono un mezzo per non rinunciare alla soddisfazione e per recuperare quanto era perduto”. Freud sottolinea l’importante funzione per la risata di alleggerire i pesi della vita e il piacere che dipende dalla soddisfazione che ne deriva.

Ridere fa bene alla salute?
Ernst Kris ha scritto: “sotto la spinta della battuta di spirito, torniamo all’allegria dell’infanzia. Possiamo finalmente liberarci dai legami del pensiero logico e divertirci in una libertà dimenticata da anni”. In generale, i bambini ridono molto di più degli adulti. Infatti, secondo uno studio del 2012 condotto da Robert Provine, uno psicologo dell'Università del Maryland, i bambini ridono circa 300 volte al giorno, mentre gli adulti ridono solo circa 20 volte al giorno. Una differenza notevole! Ci sono diverse ragioni per cui i bambini ridono di più degli adulti: sono meno preoccupati di dover mantenere un certo tipo di immagine o di comportamento, sono più spontanei nella loro espressione della gioia e del divertimento, sono meno inclini a preoccuparsi il che li rende più aperti all'esperienza del momento presente e più propensi a trovare il lato divertente della vita. D'altra parte, le risate degli adulti possono essere più sofisticate e complesse, spesso richiedono una comprensione più profonda del contesto e del linguaggio utilizzato, gli adulti possono ridere di battute o doppi sensi che i bambini non comprendono, oppure possono esprimere una complicità. Tuttavia, non è solo una questione di personalità o di atteggiamento mentale: ci sono anche fattori biologici che entrano in gioco. Ad esempio, il cervello dei bambini produce più ossitocina, un ormone che stimola il senso di felicità e di benessere. Inoltre, la produzione di endorfine, gli "ormoni del piacere", può essere stimolata dal gioco e dal divertimento, che sono attività molto frequenti nell'infanzia.
Nonostante le differenze, le risate sono importanti per la salute e il benessere di tutti, indipendentemente dall'età. Ci sono buoni motivi per farsi una bella risata: ridere migliora la funzione polmonare, fornisce al cervello più ossigeno e massaggia i nostri organi. Le nostre difese immunitarie aumentano perché gli ormoni dello stress come l'adrenalina e il cortisolo vengono ridotti e allo stesso tempo gli ormoni della felicità (endorfine e serotonina) vengono rilasciati. I muscoli si rilassano e la pressione sanguigna scende. Inoltre, gli ormoni della felicità ci mantengono giovani. Poiché la risata abbassa il livello di stress, il nostro sistema immunitario si rafforza e il sistema nervoso parasimpatico si attiva. In questa fase di rilassamento il nostro corpo può rigenerarsi più velocemente e attivare i poteri di autoguarigione. Inoltre la ricerca ha confermato che ridere può fungere da tranquillante. Smith e alcuni colleghi hanno sperimentato che studenti molto ansiosi messi in condizione di ridere durante l’esame si sentono più a loro agio e rendono prestazioni più brillanti. L’esperimento quindi conferma che l’umorismo ha proprietà tranquillanti per chi soffre d’ansia.

Quali altri vantaggi offre una risata?
La risata non va presa sottogamba, ha più di un’utilità: oltre a essere un toccasana per la salute è anche un modo per poter essere aggressivi senza aggressività ma soprattutto ci aiuta a dare il meglio di noi stessi. Risultati di ricerche dimostrano che le persone con più alto senso dell’umorismo hanno pure una maggiore quantità di difese immunitarie, ridere scarica le tensioni e protegge dall’ansia ecco perché migliora il nostro stato di benessere. In più quando facciamo ridere con una battuta blocchiamo l’aggressività dell’altro e stimoliamo una reazione positiva nei nostri confronti; grazie al ridere creiamo armonia e fusione con la parte amica dell’altro invece che contraddire e battere la sua parte a noi nemica ecco perché possiamo sfogare anche la nostra rabbia con una battuta senza risultare aggressivi all’altro. Ridendo stiamo bene, affrontiamo con spirito positivo e con risultati brillanti i numerosi impegni, come scriveva Freud “col riso viene a un tratto resa disponibile quell’energia che era impegnata, fino a quel momento, per controllare alcune condizioni psicologiche intime”. E’ ovvio che disponendo di maggiore energia possiamo dare il meglio di noi.

Quindi ridere fa bene alla terapia?
Il potenziale dell'umorismo come strumento psicoterapeutico è stato a lungo considerato controverso. Abram Kardiner Kubie era contrario al suo uso in psicoanalisi, scoprì che l'umorismo limitava la gamma di reazioni del cliente alle interpretazioni del terapeuta e che l'umorismo del terapeuta poteva essere usato come difesa contro l'ansia del terapeuta stesso, come ostilità mascherata verso i clienti o come interazione seducente. Durante il processo terapeutico, si prestava inizialmente poca attenzione alla risata, considerandola un'emozione superficiale o addirittura evitabile. Tuttavia, negli ultimi anni, sempre più studiosi e clinici hanno riconosciuto l'importanza della risata all'interno della terapia psicoanalitica. Altra letteratura sottolinea i numerosi vantaggi dell'uso dell'umorismo in modo empatico e rispettoso durante la psicoterapia. Molti autori hanno sottolineato il potenziale dell'umorismo nel riformulare la visione del mondo di un cliente, con la sua capacità di introdurre una nuova interpretazione o un nuovo punto di vista sul problema attuale. Diversi usi psicoterapeutici dell'umorismo sono legati alla capacità del terapeuta di usarlo per riformulare situazioni cliniche. Ad esempio, collegando il significato della battuta preferita del cliente al problema presentato o utilizzando\ l'umorismo o le battute come metafore per la situazione attuale. Personalmente credo che la relazione terapeutica come tutte le relazioni è fatta da due persone che hanno delle caratteristiche individuali peculiari, quindi non c’è una risposta giusta o sbagliata sul ridere in terapia, ma può essere concessa e condivisa laddove una bella risata liberatoria sia una reazione autentica, nel rispetto reciproco dell’altro e sia funzionale al percorso che si sta facendo insieme al paziente.

Ridere è importante?
Ridere è veramente importante per tutti noi in qualsiasi momento della vita. Ricordiamo che quando solleviamo gli angoli della bocca, si attivano le stesse aree del cervello di quando produciamo una risata vera. In tal modo, segnaliamo al nostro cervello che siamo felici e farlo ci mette in una predisposizione migliore producendo tutti gli effetti benefici già descritti. Dite la verità: avete alzato gli angoli della bocca mentre leggevate queste ultime righe?

Per approfondire:
C. Panichelli, A. Albert, A.F. Donneau, S. D’Amore, J.M. Triffaux, M. Ansseau “Humor Associated With Positive Outcomes in Individual Psychotherapy” The American Journal of Psycoterapy, 2018
Provine R.R. “Laughter: A scientific investigation” 2000
Mario Farnè “Guarir dal ridere” 1995
Sigmund Freud “Il motto di spirito e la sua relazione con l’inconscio” 1905